martedì, maggio 10, 2011
Una cascata di luce
lunedì, maggio 09, 2011
Pasta quasi tricolore
Ho visto questa ricetta su Real Time realizzata da Alessandro Borghese... lo guardo, ma non scrivo, non prendo appunti, mi sembrava tutto talmente facile e poi al momento giusto non me la sono ricordata e allora partita dalla sua ricetta credo di essere andata a ruota libera... sono rimasti sicuramente i colori.
Il risultato è stato comunque buono!
per 4 persone
320 g di pasta corta (pentita...meglio farne 400)
1 kg di fave
Spek... sono andata a piacere, ma ne ho messo un bel po'
olio exv
vino bianco
ricotta (e questo me lo sono inventato io, ma ci stava benissimo secondo me)
poco latte
Per prima cosa sbucciare le fave e togliere loro anche la pellicola, è un lavoro lunghetto, ma il risultato merita. Lessarle in poca acqua salata e metterle nel frullatore insieme a 50/70 g di ricotta e un po' di latte. Frullare fino ad avere un pesto di un bel color gelato verde pistacchio.
Lessare la pasta e nel frattempo mettere in un tegame un po' di olio exv, aggiungerci lo spek e far cuocere. Sfumare con il vino bianco e lasciare che si formi un bel condimento rosa trasparente.
Scolare la pasta lasciandola umida, versarla nella padella e saltarla per bene.
Mettere sul fondo dei piatti un mestolino di pesto e adagiarvi sopra la pasta
Il risultato è stato comunque buono!
per 4 persone
320 g di pasta corta (pentita...meglio farne 400)
1 kg di fave
Spek... sono andata a piacere, ma ne ho messo un bel po'
olio exv
vino bianco
ricotta (e questo me lo sono inventato io, ma ci stava benissimo secondo me)
poco latte
Per prima cosa sbucciare le fave e togliere loro anche la pellicola, è un lavoro lunghetto, ma il risultato merita. Lessarle in poca acqua salata e metterle nel frullatore insieme a 50/70 g di ricotta e un po' di latte. Frullare fino ad avere un pesto di un bel color gelato verde pistacchio.
Lessare la pasta e nel frattempo mettere in un tegame un po' di olio exv, aggiungerci lo spek e far cuocere. Sfumare con il vino bianco e lasciare che si formi un bel condimento rosa trasparente.
Scolare la pasta lasciandola umida, versarla nella padella e saltarla per bene.
Mettere sul fondo dei piatti un mestolino di pesto e adagiarvi sopra la pasta
domenica, maggio 08, 2011
Vola la farfalla impazzita oh oh...
Ancora un uso della pasta sfoglia e questa volta l'idea è partita da Sibir/Aurora un'amica del Cortile delle Matte.
Disco di pasta sfoglia tagliato a metà e le due metà girate in modo da avere una farfalla.
Segnare tutto il contorno esterno della farfalla senza incidere e con la forchetta bucherellare tutta la sfoglia all'interno del contorno segnato.
Spennellare con il rosso d'uovo solo il bordo NON bucherellato e infornare a 200° forno ventilato per 10 minuti. Tirare fuori la teglia, abbassare con l'aiuto di un cucchiaio la sfoglia centrale se si è un po' sollevata e rimettere in forno a 170° per altri 10 minuti.
Lasciare raffreddare.
Preparare una crema pasticcera molto soda.
Preparare un ripieno che può essere di frutta fresca come una crostata per esempio oppure come quello che ho fatto io e cioè facendo rosolare in una padella 3 mele a pezzetti, 3 noci di burro, mandorle tostate e tritate, pinoli, rum e zucchero (io non l'ho messo, ma un pochino ci vuole).
A composto raffreddato aggiunto fuori dal fuoco un pugno di gocce di cioccolato e un paio di cucchiai di mousse mele.
Un po' prima di servire, mettere la crema pasticcera all'interno delle ali, coprire con la frutta fresca o il composto che ho fatto io, tagliare una banana per fare il corpo della farfalla, decorare se lo si desidera con panna montata.
Disco di pasta sfoglia tagliato a metà e le due metà girate in modo da avere una farfalla.
Segnare tutto il contorno esterno della farfalla senza incidere e con la forchetta bucherellare tutta la sfoglia all'interno del contorno segnato.
Spennellare con il rosso d'uovo solo il bordo NON bucherellato e infornare a 200° forno ventilato per 10 minuti. Tirare fuori la teglia, abbassare con l'aiuto di un cucchiaio la sfoglia centrale se si è un po' sollevata e rimettere in forno a 170° per altri 10 minuti.
Lasciare raffreddare.
Preparare una crema pasticcera molto soda.
Preparare un ripieno che può essere di frutta fresca come una crostata per esempio oppure come quello che ho fatto io e cioè facendo rosolare in una padella 3 mele a pezzetti, 3 noci di burro, mandorle tostate e tritate, pinoli, rum e zucchero (io non l'ho messo, ma un pochino ci vuole).
A composto raffreddato aggiunto fuori dal fuoco un pugno di gocce di cioccolato e un paio di cucchiai di mousse mele.
Un po' prima di servire, mettere la crema pasticcera all'interno delle ali, coprire con la frutta fresca o il composto che ho fatto io, tagliare una banana per fare il corpo della farfalla, decorare se lo si desidera con panna montata.
lunedì, maggio 02, 2011
Pasta sfoglia
Ne ho in surplus e quindi ho preparato cornettini sia dolci che salati.
Facili, veloci e buoni per aperitivi, colazioni e merende.
Con la sfoglia rotonda è ancora più semplice, si stende si tagliano gli spicchi, si mette quel che si desidera e cioè gocce di cioccolato, marmellata, formaggio fresco alle erbe, ricotta, ma anche niente e poi avvolgerci intorno il prosciutto...
Arrotolare su se stesso il cornettino e poi in forno ventilato per una ventina di minuti...il tempo dipende da quanto li volete scuri.
La sfoglia
I tagli
il cioccolato o qualunque altro ingrediente si desdidera
Arrotolare
Infornare
E mangiare... a me piacciono così, non troppo scuri
Facili, veloci e buoni per aperitivi, colazioni e merende.
Con la sfoglia rotonda è ancora più semplice, si stende si tagliano gli spicchi, si mette quel che si desidera e cioè gocce di cioccolato, marmellata, formaggio fresco alle erbe, ricotta, ma anche niente e poi avvolgerci intorno il prosciutto...
Arrotolare su se stesso il cornettino e poi in forno ventilato per una ventina di minuti...il tempo dipende da quanto li volete scuri.
La sfoglia
I tagli
il cioccolato o qualunque altro ingrediente si desdidera
Arrotolare
Infornare
E mangiare... a me piacciono così, non troppo scuri
domenica, aprile 10, 2011
Pasta con le fave
E' stagione di fave, non a tutti piacciono, ma a noi sì e quindi preparo un primo semplice semplice, ma saporito. Le fave le ho sgranate e poi solo parzialmente sbucciate perchè a noi piacciono anche intere, ma diciamo che per questo piatto la regola vorrebbe le fave sgranate e sbucciate.
Ingredienti per 4 persone:
300 g di pasta corta
200 g di fave sgranate
200 g di piselli sgranati
50 g di pancetta dolce
2 cucchiaiate di minestrone pronto surgelato
1 cipollino fresco
olio exv
brodo vegetale
sale
pepe
pecorino grattugiato.
Lessare le fave e i piselli per pochi minuti, scolarli

e mettere a lessare la pasta nell'acqua bollente salata.
Rosolare in una larga padella la pancetta e il cipollino nell'olio exv, aggiungere le verdure, le fave, i piselli, un mestolo di brodo e portare a cottura.
Quando la pasta è al dente scolarla trattenendo una
tazza d'acqua di cotture e versarla nella padella
insieme alle verdure, mescolare aggiungendo se
occorre un po' di acqua della pasta, spegnere il fuoco e aggiungere pepe e pecorino.
300 g di pasta corta
200 g di fave sgranate
200 g di piselli sgranati
50 g di pancetta dolce
2 cucchiaiate di minestrone pronto surgelato
1 cipollino fresco
olio exv
brodo vegetale
sale
pepe
pecorino grattugiato.
Lessare le fave e i piselli per pochi minuti, scolarli
e mettere a lessare la pasta nell'acqua bollente salata.
Rosolare in una larga padella la pancetta e il cipollino nell'olio exv, aggiungere le verdure, le fave, i piselli, un mestolo di brodo e portare a cottura.
Quando la pasta è al dente scolarla trattenendo una
tazza d'acqua di cotture e versarla nella padella
insieme alle verdure, mescolare aggiungendo se
occorre un po' di acqua della pasta, spegnere il fuoco e aggiungere pepe e pecorino.
mercoledì, marzo 30, 2011
profondo blu
martedì, marzo 29, 2011
Chips ecrù e color ambra
domenica, marzo 27, 2011
chips chips chips... verde
sabato, marzo 26, 2011
chips chips chips
Ho una marea di chips di pietre dure e sfogliando
la rivista Bijoux ho trovato una buona soluzione
per smaltirne un po'.
Questa ha i colori del beige, del marrone, del nero...
mi sono ispirata al modello della rivista senza farlo
uguale perchè poi al momento opportuno i cristalli
grandi sono finiti e allora ho fatto una piccola
modifica in corso d'opera, modificando anche
la parte dietro.
Questa è la prima, poi arriveranno le altre in
altri colori.
Le chips sono alternate a mezzi cristalli marroni
e neri molto luminosi montate su un cavetto
d'acciaio marrone.
martedì, marzo 01, 2011
Le tourbillons de la vie
Elle avait des bagues à chaque doigt,
Des tas de bracelets autour des poignets,
Et puis elle chantait avec une voix
Qui, sitôt, m'enjôla.
Elle avait des yeux, des yeux d'opale,
Qui me fascinaient, qui me fascinaient.
Y avait l'ovale de son visage pâle
De femme fatale qui m'fut fatale {2x}
On s'est connus, on s'est reconnus,
On s'est perdus de vue, on s'est r'perdus d'vue
On s'est retrouvés, on s'est réchauffés,
Puis on s'est séparés.
Chacun pour soi est reparti.
Dans l'tourbillon de la vie
Je l'ai revue un soir, hàie, hàie, hàie
Ça fait déjà un fameux bail {2x}.
Au son des banjos je l'ai reconnue.
Ce curieux sourire qui m'avait tant plu.
Sa voix si fatale, son beau visage pâle
M'émurent plus que jamais.
Je me suis soûlé en l'écoutant.
L'alcool fait oublier le temps.
Je me suis réveillé en sentant
Des baisers sur mon front brûlant {2x}.
On s'est connus, on s'est reconnus.
On s'est perdus de vue, on s'est r'perdus de vue
On s'est retrouvés, on s'est réchauffés
Puis on s'est séparés
Chacun pour soi est reparti.
Dans l'tourbillon de la vie.
Je l'ai revue un soir ah là là
trallallla
Elle est retombée dans mes bras
Quand on s'est connus,
Quand on s'est reconnus,
Pourquoi se perdre de vue,
Se reperdre de vue?
Quand on s'est retrouvés,
Quand on s'est réchauffés,
Pourquoi se séparer ?
Alors tous deux on est repartis
Dans le tourbillon de la vie
On à continué à tourner
Tous les deux enlacés
Tous les deux enlacés.
sabato, febbraio 26, 2011
Fregula e cavolo romano
Avevo un cavolo romano che mi guardava, ma non avevo voglia di fare i maltagliati
e allora mi è venuta in mente di usare la fregula che ho
comprato recentemente su un banchetto di prodotti
sardi.
Ho aperto il cavolo tagliando le cimette e dopo aver
rosolato l'aglio nell'olio nella pentola a pressione ho
aggiunto le cimette, un bicchiere di salsa, un bel
cucchiaio di dado casalingo, un bicchiere d'acqua
e ho chiuso la pentola per 20 minuti.
Sfiatato, riaperto, ho finito di schiacciare con la
forchetta le cimette e poi ho aggiunto la fregula,
acqua fino a coprire con un dito d'acqua pasta e
cavolo e ho di nuovo chiuso, calcolando 10 minuti
dal fischio.
Ho riaperto e secondo la quantità di acqua rimasta
ho lasciato cuocere fino ad avere la densità desiderata.
Salare se occorre, spegnere, pepare e aggiungere
un piccolo giro di olio exv.
Nessuno ha rimpianto i maltagliati
comprato recentemente su un banchetto di prodotti
sardi.
Ho aperto il cavolo tagliando le cimette e dopo aver
rosolato l'aglio nell'olio nella pentola a pressione ho
aggiunto le cimette, un bicchiere di salsa, un bel
cucchiaio di dado casalingo, un bicchiere d'acqua
e ho chiuso la pentola per 20 minuti.
Sfiatato, riaperto, ho finito di schiacciare con la
forchetta le cimette e poi ho aggiunto la fregula,
acqua fino a coprire con un dito d'acqua pasta e
cavolo e ho di nuovo chiuso, calcolando 10 minuti
dal fischio.
Ho riaperto e secondo la quantità di acqua rimasta
ho lasciato cuocere fino ad avere la densità desiderata.
Salare se occorre, spegnere, pepare e aggiungere
un piccolo giro di olio exv.
Nessuno ha rimpianto i maltagliati
Gli sfritti
Non li avevo mai sentiti nominare, ma oggi una vicina di casa mi ha coinvolto...
facciamo gli sfritti?
Facciamoli... ed eccoli qui.
Un semplice impasto di patate, farina, quasi in parti uguali... dipende un po' dalle patate, qui ci sono 500 g di farina, 600 g di patate lessate e passate allo schiacciapatate, un cubetto lievito di birra e acqua il giusto per avere un impasto morbidissimo.
2 orette di riposo e poi a cucchiaiate in olio bollente.
Si posso mangiare dolci o salati
Facciamoli... ed eccoli qui.
Un semplice impasto di patate, farina, quasi in parti uguali... dipende un po' dalle patate, qui ci sono 500 g di farina, 600 g di patate lessate e passate allo schiacciapatate, un cubetto lievito di birra e acqua il giusto per avere un impasto morbidissimo.
2 orette di riposo e poi a cucchiaiate in olio bollente.
Si posso mangiare dolci o salati
domenica, febbraio 20, 2011
Dolcetto domenicale
Riapriamo la cucina...oggi ho fatto un dolcetto.
Un dolcetto di poche pretese, ma veloce da fare, buono da mangiare e neanche tanto pesante.
Ho usato la pasta sfoglia pronta rettangolare, ho cosparso di briciole di biscotti (perfetti quelli rimasti in fondo alla scatola di latta), un mix di frutta secca passata al Bullet, una mela tagliata a quadretti profumata con un cucchiaio di marsala e ho arrotolato senza aggiungere nè zucchero nè burro... quello della pasta sfoglia basta e avanza.
Ho arrotolato la sfoglia dalla parte più larga e poi ho mischiato un cucchiaio di malto d'orzo con un po' di latte...poco... direi un cucchiaio abbondante e con questa miscela ho spalmato il dolce.
L'ho cotto con la funzione crisp per 15 minuti, ma va benissimo anche il forno ventilato o a gas per circa 30/40 minuti a 180°.
Una spolverata di zucchero velo e la sola dolcezza presente.
sabato, febbraio 19, 2011
shopper in tela jeans
domenica, gennaio 30, 2011
Uno shopper veloce veloce
Uno shopper resistente, molto veloce da fare per sostituire i sacchetti del supermercato. Misura 60 cm di larghezza e 50 di altezza.


Ho disegnato sui due teli sovrapposti una canotta con scollo quasi quadrato e uno scalfo di pari lunghezza, in pratica lungo 16 cm. Ho sorfilato tutto e ho cucito con doppia impuntare elastica i tre lati della "canotta" arrotondando i due angoli in basso con la cucitura.
Ho voltato a diritto ed eccolo qua:

sabato, gennaio 29, 2011
Una piccola passamaneria all'uncinetto
Utile per bordare per esempio uno shopper di stoffa fatto magari da noi stesse o per bordare un golfino un po' spento perchè è un cordoncino piatto che si può fare della lunghezza desiderata perchè non comincia con una catenella predefinita ma con soltanto due catenelle sulle quali si continua a lavorare a punto basso





Entrare nella seconda catenella dall'uncinetto
e lavorare 1 maglia bassa
Ora entrare con l'uncinetto nella maglia di sinistra che si vede bene nella foto qui sopra e lavorare una maglia bassa...

Continuare sempre così entrando sempre nella maglia a sinistra che man mano che lavorate diventa un occhiellino dando forma così al bordino
lunedì, gennaio 03, 2011
Il presepe del 2010
Le pietre di questo anfiteatro
videro il martirio dei primi cristiani,
le colonne del baldacchino di San Pietro
che custodiscono la prima pietra del cristianesimo
si fanno capanna di palme
che proteggono Gesù
dall'abbraccio soffocante
di chi deride la nostra fede.
Testimoniare oggi il cristianesimo è il coraggio di elevare a Dio
la più vera e autentica lode.
videro il martirio dei primi cristiani,le colonne del baldacchino di San Pietro
che custodiscono la prima pietra del cristianesimo
si fanno capanna di palme
che proteggono Gesù
dall'abbraccio soffocante
di chi deride la nostra fede.
Testimoniare oggi il cristianesimo è il coraggio di elevare a Dio
la più vera e autentica lode.
giovedì, luglio 01, 2010
ancora mare
sabato, giugno 19, 2010
Presine...d'amica
Queste presine le ho copiate dal blog di Serafina, mi sono talmente piaciute che non ho resistito e ne sto preparando qualcuna... magari chissà per qualche pensierino natalizio.
Sembrano difficili, ma sono veramente semplici e sul blog di Serafina ci sono le spiegazioni. Io ci ho fatto solo qualche piccola variazione, ma sostanzialmente sono identiche.
martedì, giugno 08, 2010
verde e ...
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